Il folle mondo della Scienza

‌                  Rocco Vittorio Macrì                    ‌

All’origine la scienza nasce dallo stupore, dal fascino del mistero e dalla tensione “gnoseo-attrazionale” della mente umana. «Perché formuliamo teorie? – si interroga Einstein – Perché amiamo comprendere».

Ma la nuova Weltanschauung (visione del mondo) affiorata dopo la rivoluzione einsteiniana e quantistica apre le porte al “folle”: spazi curvi fino all’incredibile numero di 950 dimensioni, universi paralleli, fotoni coscienti, buchi neri virtuali, energia negativa, bosoni fantasma, curve temporali chiuse e viaggi nel tempo!

Se lo stupore è il motore della scienza, allora lo scenario che si apre nel Novecento fa impallidire i film di fantascienza.

Diceva il grande fisico Niels Bohr a quanti si infiammavano nel trovare novelle e strane teorie, seguendo la voga della nuova scienza: «La sua teoria, caro signore, è folle, ma non lo è abbastanza per essere vera»!

Nessuno, però, può scartare l’ipotesi che questo folle mondo della scienza sia in realtà semplicemente una visione folle del mondo, o meglio, la proiezione dello scienziato folle sul mondo.

È Einstein che per primo mette mano alla lampada di Aladino, al mondo magico e incantato delle stranezze e dello stupore, al volo icarideo della mente, come confessa candidamente D. H. Lawrence: «La relatività e la teoria quantistica mi piacciono perché non le comprendo e mi fanno sentire come se lo spazio si spostasse qua e là come un cigno che non può trovar riposo».

Ma come scrisse Eulero nel 1768, «in generale la grandezza dell’ingegno non garantisce mai dall’assurdità delle opinioni abbracciate».

In realtà la “mela di Adamostain” – l’Adamo scienziato – fu mangiata un paio di secoli prima nel campo della matematica.

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The crazy world of Science

Origin science is born of wonder, by the charm of mystery and tension “gnoseo-attrazionale” the human mind. “Why do we formulate theories? – Asks Einstein – Why we love to understand. ” But the new Weltanschauung (worldview) emerged after the revolution and quantum Einstein opens the door to “neutral” curved spaces up to an incredible number of 950 dimensions, parallel universes, conscious photons, virtual blacks holes, negative energy boson ghost , closed time curves and time travel! If the surprise is the engine of science, then the scenario opens in the twentieth century dwarfing the science fiction film. He said the great physicist Niels Bohr to those flared in finding novel and strange theories, following the vogue of the new science: “His theory, sir, is crazy, but it is not enough to be true!” But no one can reject the hypothesis that this crazy world of science is actually just a crazy vision of the world, or rather the projection of the mad scientist in the world.

It is Einstein who first takes up the lamp of Aladdin, the magic and enchanted world of strangeness and wonder, on the fly icarideo of the mind as candidly confesses DH Lawrence: “The relativity and quantum theory I like them because they do not understand and I make you feel as if space were moving around like a swan who can not find rest. ” But as written by Euler in 1768, “in general does not guarantee the size of ingenuity never embraced the views from the absurdity.” In fact, the “apple Adamostain” – Adam the scientist – was eaten a couple of centuries before in the field of mathematics.

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