La «funziolatria» epistemologica e l’esperimento di Wason

‌                  Rocco Vittorio Macrì                    ‌

Perché mettere in discussione una cosa che funziona? Perché andare a tormentarsi sulle ragioni di principio se si è alla presenza di un successo? Se funziona, funziona! Come dice il premio nobel Richard Feynman: «La ricchezza filosofica, la facilità, la ragionevolezza di una teoria sono tutte cose che non interessano». Quel che conta è che funzioni! Eppure ciò può essere necessario ma non sufficiente. Scriveva Einstein in una lettera del ’49 all’amico Michele Besso: «La maggior parte delle persone si lasciano convincere più dal successo immediato che da riflessioni di principio».

La Scienza è continuamente tentata dalla logica del «funziona!». Così, all’interno della stessa struttura della comunità scientifica, la «funziolatria» invade ogni spazio e infetta ogni cervello. Ma il problema della funziolatria epistemologica è ancora più esteso. Si chiedeva Jacques Maritain già nel ’23: «Saprà essa [l’intelligenza comune] comprendere, che una teoria e delle formule possono perfettamente combaciare o coincidere coi fatti, senza darci, per ciò, il reale fisico in se stesso?» Oggi sappiamo che Maritain aveva ragione. Dopo gli studi di pensatori e filosofi come Duhem, Poincaré, Hanson, Popper, Kuhn, Lakatos, Quine, Feyerabend, sappiamo che una teoria scientifica può essere falsa e funzionare “perfettamente”!

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Epistemological “functiolatry” and Wason’s experiment

Why question a thing that works? Why do you get bored of the principle reasons if you are in the presence of a success? If it works, it works! As Nobel Prize Richard Feynman says: “It is whether or not the theory gives predictions that agree with experiment. It is not a question of whether a theory is philosophically delightful, or easy to understand, or perfectly reasonable from the point of view of common sense.” What matters is that it works! Yet this may be necessary but not sufficient. How wrote Einstein in a letter of ’49 to his friend Michele Besso: “Most people are more convinced of their immediate success than from the reflections of principle.”
Science is continually tempted by the logic of ‘works!’ Thus, within the same structure of the scientific community, “functiolatry” invades every space and infects every brain. But the problem of epistemological functiolatry is even wider. Jacques Maritain was asked in ’23: “Will it [common intelligence] understand that a theory and formulas can perfectly fit or coincide with facts, without giving us the real physical in itself?” Today we know that Maritain was right. After the studies of thinkers and philosophers such as Duhem, Poincaré, Hanson, Popper, Kuhn, Lakatos, Quine, Feyerabend, we know that a scientific theory can be false and work “perfectly”!

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