La detronizzazione della metafisica secondo Maritain e il nichilismo contemporaneo

‌                  Rocco Vittorio Macrì                            ‌

Ci sentiamo spettatori inermi dell’inesorabile indebolimento del piano valoriale e semantico che sta intaccando il nostro tempo, fonte di una metafisica distorta che – per dirla con le parole di Giovanni Paolo II – consuma il mondo dei valori come «semplici prodotti dell’emotività e la nozione di essere è accantonata per fare spazio alla pura e semplice fattualità».

In un’epoca che si è fermata alle soglie della quantità, in una conditio humana mutata, nella quale l’homo faber per un verso si è trasformato in homo creator, dove l’avere ha visto l’affermazione sull’essere e dove si assiste ad un relativismo che concerne non solo l’espressione della verità, ma la verità stessa e i valori, c’è un urgente bisogno – come riconosce il grande pensatore francese Jacques Maritain – di «riconciliare il mondo con la verità».

E proprio questa è stata la missione, lo sforzo e l’eredità di Maritain, fedele custode della Verità. Per buona parte della sua esistenza non si è stancato di gridare: «La ragione è fatta per la verità, per conoscere l’essere»! «Non c’è niente al di sopra della verità»!

E tanto più si indebolisce la verità, la «nostalgia dell’assoluto», tanto più si avanza nello spirito di terrestrità, in quella «specie di inginocchiamento davanti al mondo che si manifesta in mille modi».

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The dethronement of metaphysics according to Maritain and contemporary nihilism

We feel helpless spectators of the inexorable weakening of the value level and semantic that is eroding our time, the source of a metaphysics distorted – to the words of John Paul II – the world consumes values as’ mere products of the emotions and the notion of being set aside to make room for the pure and simple facticity. “

In an era that stopped at the threshold of the amount in a conditio humana changed, in which the homo faber on one hand has become homo creator, where you saw the statement about being and where attends to a relativism that regards not only the expression of truth, but the very truth and values, there is an urgent need – as recognized by the great French thinker Jacques Maritain – to “reconcile the world with the truth.” And this was the mission, the effort and the legacy of Maritain, faithful guardian of the Truth. For most of its existence never tired of shouting: “The reason is made for the truth, to learn about being”! “There is nothing beyond the truth”! And the more it undermines the truth, “nostalgia for the absolute,” the more we advance in the spirit of land, in that “sort of kneeling before the world that manifests itself in many ways.”

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