The Matrix: il nucleo filosofico della Realtà Virtuale

‌                  Rocco Vittorio Macrì                            ‌

La Realtà Virtuale (RV) è il nucleo centrale di uno dei capolavori della cinematografia dei nostri giorni: The Matrix, capolavoro fantascientifico del 1999 scritto e diretto dai fratelli Wachowski.

Se andiamo oltre le immagini, e ci soffermiamo a ragionare su cosa è Matrix, ci accorgeremo che c’è dentro tutta la filosofia occidentale, da Platone ai giorni nostri.

La frase centrale del film [Neo: «Questo non è reale!»; Morpheus: «Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello!»] tocca i più grandi filosofi e pensatori di ogni tempo: Platone, Cartesio, Leibniz, Kant, solo per citarne alcuni, fino ad arrivare alla monumentale sintesi cosmica dello scienziato bergamasco Marco Todeschini con la sua Teoria delle apparenze del ‘49.

Si tratta allora di tracciare, grazie alla metafora di Matrix e del “cervello nella vasca”, ogni nodo cruciale che si presenta durante l’indagine intorno al concetto di realtà, di virtualità, di realtà virtuale.

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The Matrix: The philosophical core of the Virtual Reality

Virtual Reality (VR) is the core of one of the masterpieces of the cinema of our time: The Matrix, the 1999 sci-fi masterpiece written and directed by the Wachowski brothers. If we go beyond the images, and we pause to think about what is the Matrix, we see that is within all of Western philosophy, from Plato to the present day. The central phrase of the film [Neo: “This is not real!”; Morpheus: “What do you mean real? Give me a definition of real. If you’re referring to what we perceive, what we smell, touch and see, then real is simply electrical signals interpreted by the brain! “] Touches the greatest philosophers and thinkers of all time: Plato, Descartes, Leibniz, Kant, only to name a few, up to the monumental cosmic synthesis of Bergamo scientist Marco Todeschini with his theory of the appearances of ’49. The question is then drawn through the metaphor of the Matrix and the “brain in the tank”, each crucial that occurs during the investigation around the concept of reality, virtuality, virtual reality.

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