Le interpretazioni intuitive della fisica tra metafora dello spazio pieno e metafora dello spazio vuoto: un ricordo di Marco Todeschini

‌      Umberto Bartocci – Rocco Vittorio Macrì   ‌   

Scrive il grande matematico René Thom: «Descartes, con i suoi vortici e i suoi atomi uncinati, spiegava tutto e non calcolava nulla; Newton con la legge di gravitazione in 1/r^2 calcolava tutto e non spiegava nulla» … «la vittoria del punto di vista newtoniano è pienamente giustificata sotto il profilo dell’efficacia, della possibilità di previsione, e quindi di azione, sui fenomeni … non sono affatto convinto [però] che il nostro intelletto possa accontentarsi di un universo retto da uno schema matematico coerente, privo… di contenuto intuitivo».

Riflessioni rivelanti e profonde per un sincero ricercatore della verità. Se è vero che possiamo accontentarci dall’inebriante logica del successo e affermare con Richard Feynman che «la ricchezza filosofica, la facilità, la ragionevolezza di una teoria sono tutte cose che non interessano», non si può pensare, d’altra parte, di avere il quadro completo della situazione guardandolo dal solo punto di vista funzionale.

Il grande Ettore Majorana aveva già analizzato con profondità la questione, scrivendo con amarezza: «Intanto le scienze, specializzatissime, ritengono di non aver da preoccuparsi minimamente di tali questioni [le basi concettuali, i fondamenti] che con disprezzo dichiarano psicologiche. Né hanno da preoccuparsi di questioni logiche e di problematiche filosofiche».

A partire da tali considerazioni si può riassumere in due parole la figura di Marco Todeschini: un pensatore che tra i pochissimi del secolo xx lasciò libero di esprimersi un intelletto che non si accontentava dell’immagine della Natura offerta dalla scienza contemporanea, sapendo riconoscere con chiarezza – nella vittoria del punto di vista newtoniano su quello cartesiano – la radice profonda del travaglio intellettuale della Fisica dei secoli successivi.

Una scienza che i successi tecnologici faranno apparire meravigliosa ed invincibile, ma che ad occhi più attenti rivela tutta la sua fragilità teoretica.

PDF

Intuitive interpretations of physics between full space metaphor and empty space metaphor: a memory of Marco Todeschini

Write the great mathematician René Thom: «Descartes, with its eddies and its hooked atoms, calculated everything and explained nothing; gravitation Newton’s law in 1/r^2 calculated everything and explained nothing» … «the triumph of the Newtonian point of view is fully justified in terms of effectiveness, the ability to forecast, and then action, on the phenomena … I am not convinced [but] that our intellect can be satisfied with a universe governed by a consistent mathematical scheme, lacking … in intuitive content». Revealing deep reflections and a sincere seeker of truth. If it is true that we can settle the intoxicating success of logic and say with Richard Feynman that «the philosophical richness, ease, the reasonableness of a theory are all things that do not care», it can not be thought, however, to have the whole picture just by looking at functional point of view. The great Ettore Majorana had already addressed the issue in depth, writing with bitterness: «Meanwhile, the sciences, very specialist, feel they do not have to worry about the least of these issues [the basic concepts, principles] that psychological state with contempt. Nor do they have to worry about issues of logical and philosophical issues».

From these considerations can be summarized in two words the figure of Marco Todeschini: a thinker of the twentieth century among the very few left free to express an understanding that not satisfied with the image of nature offered by contemporary science, knowing clearly recognized – through the victory of the newtonian point of view on the cartesian – the root cause of the intellectual labor of Physics of the following centuries. A science that technological achievements make you look beautiful and invincible, but more careful with my eyes reveals its theoretical weakness.

È stato letto 13310 volte.

I Commenti sono chiusi